Impossibile fermare le onde: infinitamente si dondolano sospirano viaggiano corrono urlano.
Impossibile vivere il momento, semplicemente perché il momento non esiste: ogni attimo include quello passato e quello che verrà appena dopo.
Come onde viviamo in un flusso continuo: si vive NEL moVImento.
Non siamo eterni, però siamo fatti di eternità.
La stessa eternità di cui sono fatte le parole, le immagini, la musica.

 


La poesia non è qualcosa
da definire o giudicare.

In tutto e per tutto, la poesia è
un'esigenza, una terapia
o un ardore nello scrutare il mondo.

La poesia elitaria non l'ho mai capita,
per me la poesia è di tutti.

È in tutti, la poesia.
È un viene da sé, 
e d'improvviso il saper fare diviene castrante.
Se ti apri, come terreno fertile,
le parole germogliano, generose.

È in tutto, la poesia.
Si fa strada tra rugiada, 
lacrime e occhi di bambino
e lascia dietro di sé scie 
di profumi antichi
che s'impregnano addosso.
La scovi nell'incedere incessante di attimi
viventi che si ammassano,
nelle istantanee di paesaggi interiori
che l'anima scatta e ripone via,
nel gusto per le cose belle,
ma anche per quelle brutte.

Ci vuole gusto anche per le cose brutte,
nello scegliere quali portare con sé,
e quali lasciar andare.

La poesia è meditazione pura,
vita che rimane
ammutolita
a forza di contemplarsi.

La poesia si nutre di silenzi
per parlare dritto al cuore.


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